Son innamorata, ho trovato l'uomo della mia vita, tutti i giorni son belli anche con le nuvole e la bora ghiacciata che mi arriva come uno schiaffo in viso mentre passeggio per le strade di Trieste, ma son felice anche con sto freddo pungente che non si viveva da 27 anni, sí, ripeto, da ben 27 anni, e direi che fortunella che sono io che ho ancora i miei giubbini spagnoli e quelli italiani, quelli che usavo 8 anni fa, mi son tutti grandi, ma io vivo in paradiso da qualche settimana, me ne frego del freddo, me ne frego di tante cose, vivo nella mia nuvoletta e vedo solo le cose belle...
...poi comunque anche se vivi in paradiso c'è sempre qualcuno che riesce a farti girar le palle!!!
Nella fattispecie, ultimamente questa si chiama nonna....
E ne avrei da dire sul tema...e ne avrei tante da raccontare...
Ma lasciamo che mi girino e cerco di farmela passare con una bella dormita, che forse é meglio!
DOPO 8 ANNI VISSUTI TRA MALLORCA E MÁLAGA, TORNO IN ITALIA SENZA TROPPA VOGLIA DI RIMANERCI.
martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
MOGLIE E BUOI
Chi mi conosce sá che non ho mai pensato fosse vero. Che il detto "moglie e buoi dei paesi tuoi" non lo credevo possibile, che in fin dei conti viviamo in paesi multiraziali, e quindi la normalitá é conoscere gente di tutto il mondo ed avere patner "stranieri".
(che poi ero io la straniera nel suo paese!!)
Ecco, secondo la mia esperienza devo dire che forse per me il detto é anche vero. Qui ci vuole proprio mariti e buoi dei paesi tuoi, perché quello straniero per me non é stato un gran compagno!
E ripeto, parlo solo della mia esperienza, giá che conosco coppie di nazionalitá diverse che vanno perfettamente d'accordo e sono felici.
La differenza?
Dopo tanti anni uscire con una persona della mio stato, o meglio ancora, della mia regione, mi fa pensare a quanto sia bello parlare di cose che entrambi sappiamo e conosciamo. Poi spaziare a tutti i discorsi possibili, cosa che prima non era fattibile.
Parli dell'infanzia, e l'altro sa di cosa stai parlando perché piú o meno ha vissuto quel che tu stai raccontando. Con lo straniero mi ritrovavo a dover raccontare per filo e per segno tutti i dettagli affinché potesse capire cosa provassi, ma comunque rimaneva sempre qualche lacuna. Certo, la cosa interessante con uno straniero é confrontarsi, conoscere, essere totalmente curiosi di quella cultura che si sta apprendendo.
Ma ora, a distanza di tanti anni, apprezzo il poter conversare con qualcuno che sa di cosa parlo, il capire ció che mi viene raccontato, e condividerne le emozioni.
Ritrovarsi a parlare per ore scoprendo gusti, interessi, idee in comune é stupendo.
Sicuramente prima non avevo trovato nello straniero tutte queste cose in comune, il che, ora, facilita la conoscenza.
Sicuramente conta molto la voglia di aprirsi con un'altra persona, e la voglia di far sentire l'altro parte di ció che racconti e vivi.
Non metto in dubbio.
Sta di fatto, comunque, che ora rivaluto molte cose e mi ritrovo a pensare al prima e all'adesso, senza fare paragoni, perché non servono, ma solo pensando che io mi sento piú leggera, come se fosse tutto semplice.
O forse, e questa mi sa che é la spiegazione migliore, ho incontrato la persona giusta e per questo motivo tutto é cosí semplice.
Direi proprio che il forse non serve, ho trovato la persona perfetta per me!
E intanto penso che sí, nel mio caso questo moglie e buoi dei paesi tuoi ci sta bene!!
(che poi ero io la straniera nel suo paese!!)
Ecco, secondo la mia esperienza devo dire che forse per me il detto é anche vero. Qui ci vuole proprio mariti e buoi dei paesi tuoi, perché quello straniero per me non é stato un gran compagno!
E ripeto, parlo solo della mia esperienza, giá che conosco coppie di nazionalitá diverse che vanno perfettamente d'accordo e sono felici.
La differenza?
Dopo tanti anni uscire con una persona della mio stato, o meglio ancora, della mia regione, mi fa pensare a quanto sia bello parlare di cose che entrambi sappiamo e conosciamo. Poi spaziare a tutti i discorsi possibili, cosa che prima non era fattibile.
Parli dell'infanzia, e l'altro sa di cosa stai parlando perché piú o meno ha vissuto quel che tu stai raccontando. Con lo straniero mi ritrovavo a dover raccontare per filo e per segno tutti i dettagli affinché potesse capire cosa provassi, ma comunque rimaneva sempre qualche lacuna. Certo, la cosa interessante con uno straniero é confrontarsi, conoscere, essere totalmente curiosi di quella cultura che si sta apprendendo.
Ma ora, a distanza di tanti anni, apprezzo il poter conversare con qualcuno che sa di cosa parlo, il capire ció che mi viene raccontato, e condividerne le emozioni.
Ritrovarsi a parlare per ore scoprendo gusti, interessi, idee in comune é stupendo.
Sicuramente prima non avevo trovato nello straniero tutte queste cose in comune, il che, ora, facilita la conoscenza.
Sicuramente conta molto la voglia di aprirsi con un'altra persona, e la voglia di far sentire l'altro parte di ció che racconti e vivi.
Non metto in dubbio.
Sta di fatto, comunque, che ora rivaluto molte cose e mi ritrovo a pensare al prima e all'adesso, senza fare paragoni, perché non servono, ma solo pensando che io mi sento piú leggera, come se fosse tutto semplice.
O forse, e questa mi sa che é la spiegazione migliore, ho incontrato la persona giusta e per questo motivo tutto é cosí semplice.
Direi proprio che il forse non serve, ho trovato la persona perfetta per me!
E intanto penso che sí, nel mio caso questo moglie e buoi dei paesi tuoi ci sta bene!!
venerdì 27 gennaio 2012
UNA BELLA STORIA
Le belle storie vanno raccontate.
In questa non ci sono lacrime, se non di gioia. Questa storia sembra una favola, ma é reale.
Allora, c'era una volta una donna che si trovava, finalmente, dopo un anno difficile, in pace con se stessa. Un anno in cui aveva preso delle decisioni importanti, ed aveva dovuto rinunciare a tutto per ritrovare la tranquillitá, ma soprattutto riprendersi fisicamente dai troppi problemi che aveva.
Questa donna aveva un figlioletto, e con lui aveva abbandonato una calda terra per tornare nel paese natio, freddo ed umido, conosciuto anche come l'acquitrino d'Italia, dicendo addio alle estati torride e lunghe dell'Andalucia, e agli inverni miti dove al massimo indossavi un maglioncino leggero e un giubbino senza maniche.
La tal donnina, quel sabato mattina non aveva neanche tanta voglia d'andare a pranzo dall'amica, perché la notte precedente il figlioletto aveva ben pensato di non farla dormire per niente, e quindi aveva un'umore abbastanza nero, aggravato dal fatto che se hai le balle girate andare a pranzo con gente sconosciuta non sembra una cosa divertente. Ma poi si era detta che doveva andarci, aveva promesso.
Insomma, fu cosí che quel giorno mi son ritrovata ad entrata in casa della mia amica, seguendo Gabi che correva, alzando la testa per vedere le persone che c'erano e salutarle, e fermare la mia attenzione su G, che mi guardava sorridendo.
Durante tutto il pranzo e tutto il pomeriggio abbiamo parlato, non riuscendo a staccare gli sguardi l'uno dall'altro. Eppure G non era libero, a quel pranzo c'era la tipa con cui stava. Ed io ho pensato "peccato, é occupato...ma chi se ne frega!!!"
Quando ho caricato Gabi in macchina, la sera, G mi ha accompagnato assieme all'amica, poi siamo rimasti soli, e ci guardavamo, e con una scusa ci siamo scambiati i numeri di telefono.
Abbiamo iniziato a scriverci, cose normali, niente di che, ma la voglia di conoscerlo era piú forte, la voglia di dirci tante cose anche.
E cosí la settimana dopo lui é venuto a trovarmi, in amicizia, siamo andati al mare, abbiamo pranzato insieme, poi cenato, poi mi ha accompagnato a casa, abbiamo messo Gabi a dormire, e continuavamo a parlare, e parlare, finché ci siamo dati un bacio ed ho sentito una scossa dentro...e lui lo stesso....
Alle 4 di notte é andato via. Il giorno dopo era di nuovo da me.
E giá eravamo persi l'uno dell'altro. Un amore totale, un sentimento cosí forte che non sappiamo spiegarci, un'attrazione mai successa prima per nessuno. E son sentimenti che sentiamo entrambi.
Ormai stiamo insieme, da quando ci siamo conosciuti ci amiamo pazzamente, e son terribilmente felice.
G é unico, l'uomo che ho sempre sognato, ed anche di piú. Tanto che mi son sempre chiesta se esistesse davvero questo principe azzurro che viveva nella mia mente. Ed esiste!
Ha un'unico difetto, che vive dall'altra parte del Friuli, e quindi ci vediamo solo nel fine settimana....
Avevo dei progetti, li ho abbandonati. E non me ne pento. Perché quando trovi l'amore della tua vita che senso ha inseguire un sogno se poi non potrai essere felice? Che senso ha star divisi se l'unica cosa che realmente desideri é stare con lui?
E quindi non parto piú. Resto in Italia, resto per G, perché con lui voglio costruire il mio futuro. Perché in due settimane abbiamo giá le idee chiare su ció che vogliamo. In fondo che senso ha aspettare se entrambi desideriamo le stesse cose?
La vita é strana. La mia lo é stata fin'ora. Ho viaggiato e vissuto lontanto per poi trovare ció che volevo qui, nella mia terra, quella terra che ero pronta ad abbandonare di nuovo ma che mi ha fatto il piú bel regalo che potessi riceve. (oltre a mio figlio, ma quello é un dono della Spagna!)
I sogni si possono realizzare, il principe azzurro esiste, ma arriva sempre quando meno te l'aspetti!!!
In questa non ci sono lacrime, se non di gioia. Questa storia sembra una favola, ma é reale.
Allora, c'era una volta una donna che si trovava, finalmente, dopo un anno difficile, in pace con se stessa. Un anno in cui aveva preso delle decisioni importanti, ed aveva dovuto rinunciare a tutto per ritrovare la tranquillitá, ma soprattutto riprendersi fisicamente dai troppi problemi che aveva.
Questa donna aveva un figlioletto, e con lui aveva abbandonato una calda terra per tornare nel paese natio, freddo ed umido, conosciuto anche come l'acquitrino d'Italia, dicendo addio alle estati torride e lunghe dell'Andalucia, e agli inverni miti dove al massimo indossavi un maglioncino leggero e un giubbino senza maniche.
La tal donnina, quel sabato mattina non aveva neanche tanta voglia d'andare a pranzo dall'amica, perché la notte precedente il figlioletto aveva ben pensato di non farla dormire per niente, e quindi aveva un'umore abbastanza nero, aggravato dal fatto che se hai le balle girate andare a pranzo con gente sconosciuta non sembra una cosa divertente. Ma poi si era detta che doveva andarci, aveva promesso.
Insomma, fu cosí che quel giorno mi son ritrovata ad entrata in casa della mia amica, seguendo Gabi che correva, alzando la testa per vedere le persone che c'erano e salutarle, e fermare la mia attenzione su G, che mi guardava sorridendo.
Durante tutto il pranzo e tutto il pomeriggio abbiamo parlato, non riuscendo a staccare gli sguardi l'uno dall'altro. Eppure G non era libero, a quel pranzo c'era la tipa con cui stava. Ed io ho pensato "peccato, é occupato...ma chi se ne frega!!!"
Quando ho caricato Gabi in macchina, la sera, G mi ha accompagnato assieme all'amica, poi siamo rimasti soli, e ci guardavamo, e con una scusa ci siamo scambiati i numeri di telefono.
Abbiamo iniziato a scriverci, cose normali, niente di che, ma la voglia di conoscerlo era piú forte, la voglia di dirci tante cose anche.
E cosí la settimana dopo lui é venuto a trovarmi, in amicizia, siamo andati al mare, abbiamo pranzato insieme, poi cenato, poi mi ha accompagnato a casa, abbiamo messo Gabi a dormire, e continuavamo a parlare, e parlare, finché ci siamo dati un bacio ed ho sentito una scossa dentro...e lui lo stesso....
Alle 4 di notte é andato via. Il giorno dopo era di nuovo da me.
E giá eravamo persi l'uno dell'altro. Un amore totale, un sentimento cosí forte che non sappiamo spiegarci, un'attrazione mai successa prima per nessuno. E son sentimenti che sentiamo entrambi.
Ormai stiamo insieme, da quando ci siamo conosciuti ci amiamo pazzamente, e son terribilmente felice.
G é unico, l'uomo che ho sempre sognato, ed anche di piú. Tanto che mi son sempre chiesta se esistesse davvero questo principe azzurro che viveva nella mia mente. Ed esiste!
Ha un'unico difetto, che vive dall'altra parte del Friuli, e quindi ci vediamo solo nel fine settimana....
Avevo dei progetti, li ho abbandonati. E non me ne pento. Perché quando trovi l'amore della tua vita che senso ha inseguire un sogno se poi non potrai essere felice? Che senso ha star divisi se l'unica cosa che realmente desideri é stare con lui?
E quindi non parto piú. Resto in Italia, resto per G, perché con lui voglio costruire il mio futuro. Perché in due settimane abbiamo giá le idee chiare su ció che vogliamo. In fondo che senso ha aspettare se entrambi desideriamo le stesse cose?
La vita é strana. La mia lo é stata fin'ora. Ho viaggiato e vissuto lontanto per poi trovare ció che volevo qui, nella mia terra, quella terra che ero pronta ad abbandonare di nuovo ma che mi ha fatto il piú bel regalo che potessi riceve. (oltre a mio figlio, ma quello é un dono della Spagna!)
I sogni si possono realizzare, il principe azzurro esiste, ma arriva sempre quando meno te l'aspetti!!!
martedì 24 gennaio 2012
É LUI
Lui l'ho conosciuto il 7 gennaio, era come se ci stessimo aspettando, come riconoscersi al primo sguardo sapendo cosa ci aspettava.
Lui é l'uomo che ho sempre sognato e anche di piú.
Lui mi ha fatto tornar ad essere quella che ero ed avevo perso, quella persona che mi piaceva essere.
Lui é perfetto ed anche di piú.
Tutto viaggia alla velocitá della luce.
Con Lui non ho paura di niente.
Metto la testa a posto, stavolta scelgo la stabilitá. Scelgo di rimanere perché senza di lui non ha senso partire.
Scelgo senza avere ansie dentro, anzi, solo una, quell'ansia da batticuore di un'innamorata.
Lui si chiama G., ed é una persona stupenda.
Son fortunata.
Me lo merito.
E ne sono immensamente felice!
Lui é l'uomo che ho sempre sognato e anche di piú.
Lui mi ha fatto tornar ad essere quella che ero ed avevo perso, quella persona che mi piaceva essere.
Lui é perfetto ed anche di piú.
Tutto viaggia alla velocitá della luce.
Con Lui non ho paura di niente.
Metto la testa a posto, stavolta scelgo la stabilitá. Scelgo di rimanere perché senza di lui non ha senso partire.
Scelgo senza avere ansie dentro, anzi, solo una, quell'ansia da batticuore di un'innamorata.
Lui si chiama G., ed é una persona stupenda.
Son fortunata.
Me lo merito.
E ne sono immensamente felice!
lunedì 23 gennaio 2012
SONO
Sono felice.
Sono felice ed innamorata.
Sono felice, innamorata e pienamente ricambiata....
E cosa si puó volere di piú???
Ahhh, mi sa che non riparto piú.
Non rimango qui dove mi trovo, sicuramente presto mi sposto.
Ma in Spagna non ci torno.
E forse non vado neanche fuori dall'Italia.
E non me ne frega niente!!!!
mercoledì 18 gennaio 2012
CHE COMBINI?
Che combino? E che combino...Il fatto é che io ho i miei progetti in mente, mi sveglio la mattina e guardando dalla finestra mi aspetto di vedere il mare, ma niente. Mi vesto e devo indossare maglioni pesanti e giubbini ingombranti, avendo sempre freddo, con le mani e i piedi perennemente ghiacciati. Penso a posti caldi, e il vero freddo non é ancora arrivato, anche se la notte andiamo sotto 0, mentre il pc mi dice che a Malaga ci son 10ºc e mi girano un pó.
Poi un giorno succede l'imprevisto.
E tutto nella mia testa diventa caotico.
Mi ritrovo divisa tra quello che vorrei e quello che voglio.
Son confusa, felice, ansiosa, paranoica, allegra, con un sorrisino da ebete mentre passeggio per le strade del paese spoglie e grigie.
Vivo un'emozione incredibile e non mi faccio domande sul futuro. Vivo il presente e basta. Vivo quel che mi sta succedendo senza chiedermi il perché.
Non riesco a pensare al futuro. Meglio che viva solo il presente.
Poi un giorno succede l'imprevisto.
E tutto nella mia testa diventa caotico.
Mi ritrovo divisa tra quello che vorrei e quello che voglio.
Son confusa, felice, ansiosa, paranoica, allegra, con un sorrisino da ebete mentre passeggio per le strade del paese spoglie e grigie.
Vivo un'emozione incredibile e non mi faccio domande sul futuro. Vivo il presente e basta. Vivo quel che mi sta succedendo senza chiedermi il perché.
Non riesco a pensare al futuro. Meglio che viva solo il presente.
martedì 10 gennaio 2012
EL PELO
Momenti con mio figlio.
Stasera, seduti sul divano prima d'andare a dormire, Gabi ne combinava una delle sue, ed io gli ho detto
"¡Gabi, no me tomes el pelo!"
(= tradotto letteralmente significa non mi prender per i capelli, e lo si usa per intendere non mi prendere in giro).
Gabi mi guarda, serio, e si prende i capelli con la mano...
Impossibile rimanere seri!!!
Ok, ho la prova che Gabi capisce lo spagnolo. Il problema é che non son riuscita a spiegargli, dopo aver riso, cosa significasse tomar el pelo...dovró pensare a come farglielo capire.
Premetto, per capire la scena, che al Pupone io parlo sempre spagnolo da quando siamo arrivati in Italia, 5 mesi fa.
Stasera, seduti sul divano prima d'andare a dormire, Gabi ne combinava una delle sue, ed io gli ho detto
"¡Gabi, no me tomes el pelo!"
(= tradotto letteralmente significa non mi prender per i capelli, e lo si usa per intendere non mi prendere in giro).
Gabi mi guarda, serio, e si prende i capelli con la mano...
Impossibile rimanere seri!!!
Ok, ho la prova che Gabi capisce lo spagnolo. Il problema é che non son riuscita a spiegargli, dopo aver riso, cosa significasse tomar el pelo...dovró pensare a come farglielo capire.
domenica 8 gennaio 2012
NOSTALGIA
Nostalgia di questo posto che ogni mattina sento dentro.
Nostalgia delle sue strade che giornalmente percorrevo.
Nostalgia di questa vista che osservavo dalla piazza del paese.
Nostalgia del mare, che son 5 mesi che é lontano, e senza mare non riesco a vivere, lo voglio respirare, ammirare, lo voglio vicino!
Nostalgia dei miei orari, dei pranzi e le cene tardi, dei negozi sempre aperti, della luce che dura di piú, del caldo, pure del cibo!
Ho tanta nostalgia dentro, mi ritrovo a pensare a questo posto, e mi chiedo cosa ci faccio qui....
giovedì 5 gennaio 2012
LIMITI
Voglio ripartire, ovvio, non c'eran dubbi, mai stati, son qui ma non ci sono. E son passati 5 mesi, e...non mi ci abituo. La cosa strana? Che quando la gente me lo chiede ed io rispondo cosí non fanno una piega, anzi, "fai bene", i soliti discorsi, qui non c'è speranza, qui non c'è molto da fare, qui non si fa, punto!
Fosse facile ripartire!
É che ancora, spesso, anzi, direi sempre, quando penso alla partenza sono ancora in modalitá single, nel senso che quando ero sola mi organizzavo in un mese o anche meno, prendevo la decisione, preparavo la valigia, mi guardavo in giro, pochi risparmi, e partivo. Fatto, niente altro a cui pensare, ansia e paure gestibili, poi entravo nel vortice della nuova avventura e mi fermavo solo quando avevo qualcosa di momentaneamente sicuro che mi permettesse di riprendere fiato e magari pensare ad un nuovo cambio.
Ora non é cosí facile!
Sono madre-single, lo sappiamo tutti ormai, e questo significa che ho delle limitazioni incredibili. Ma forse le ho solo perché non riesco a pensare in modalitá madre-single ma anzi continuo a vedere le cose come facevo prima.
Forse...
Il fatto é che ora la questione é complessa.
Che se io parto e devo lasciare Pupone a mia madre per un mese mentre io mi organizzo trovando casa-lavoro-asilo, avendo comunque qualche certezza, ci sto. Ma se devo partire senza sapere quando potró riprendere mio figlio, ovviamente nel minor tempo possibile ma tutto dipendendo da come van le cose, non riesco a focalizzare la questione.
Ed é questo che mi manda in crisi da mesi, ormai. Perché intanto che io mi riprendevo fisicamente, tralasciando raffreddori e tossi che son ormai i compagni giornalieri, ovviamente pensavo al futuro. E sto futuro mi sembra cosí difficile da gestire perché non so organizzarlo!
Purtroppo non ho neanche esempi di donne come me con un figlio a carico che decidono comunque di andarsene all'esterto e arrangiarsi. Qui, di coloro che conosco, chi ha figli ha un patner, una famiglia, una casa, un lavoro sicuro. Non posso neanche condividere tali pensieri perché mi tagliano le gambe con le classiche "ma come farai da sola?" - "hai un figlio!" e via dicendo. Comunque, come faró da sola...voglio dire, l'ho sempre fatto, non é che ora non sia in grado di arrangiarmi, anzi!!
Quindi non trovo suggerimenti validi.
Siamo realisti, qui non ho possibilitá. Il lavoro c'è, anche, ma non nel mio settore. Quelli che mi assumerebbero non sono in sta zona, e dovrei lasciar mio figlio ai miei, lavorando come stagionale, il che significa 4 mesi qui, 4 mesi lá, e mio figlio me lo cresce mia madre e mi ritrovo che poi lui magari chiama me nonna, con tanto di sensi di colpa miei, paranoie, e lui che con me non ci vorrá stare. Comunque sia vivendo cosí non avrei una casa mia, e dovrei continuare a fare l'ospite. E il cane chissá a chi lo lascio. E con una busta paga non é possibile campare, ho fatto i miei conti e le spese, qui, son troppo alte.
(del tipo che quando racconto che l'anno scorso vivevamo in 3 con 900€ al mese pagando un affitto di 500€ che con spese varie poi mi rimanevano 200€ al mese e con queste il frigo non era mai vuoto, la gente mi chiede come facevo...stile, sei un mago??? Hai i poteri???)
Ha senso vivere cosí?
Fossi sola non avrei neanche un dubbio, accetterei felicemente queste esperienze, risparmierei un sacco (quando lavori in hotel che ti offron vitto/alloggio figurati se non risparmi!) e dopo un anno cosí partirei.
Ma un anno cosí con Pupone é impensabile.
C'è chi lo fa, chi ci riesce, io no. Per molti motivi.
Son realista, e son anche pratica.
Ho bisogno di un paese che mi offra un lavoro con una busta paga che mi permetta d'affittare anche solo un monolocale e pagarmi un asilo.
É possibile. Lo so che lo é.
Quel che non riesco a focalizzare é dove sia possibile realizzare tutto questo.
Voglio mettere il mio cervello in modalitá madre-single e riuscire finalmente a collegare tutti i pensieri!!!
E ALLORA, SI DICEVA???
"Ma che bello!!! Quanti mesi? 19??? Davvero? No, gliene davo di piú, minimo 2 anni..."
Normale conversazione giornaliera con qualsiasi persona che incontro. Mi faccio spesso la domanda se sia solo io ad aver generato un figlio che cresce alla velocitá della luce, o se ce ne son altri in giro...
Poi stamattina Pupone si sveglia alle 6:44, figurarsi, che vuoi fare a quell'ora? Lo passo al suo lettino, gli metto Robin Hood (caro Robin, quanto t'adoro!), gli do la colazione - colazione a letto, che lusso!!! - e mi rifilo sotto le coperte mentre lui s'ipnotizza sul cartone. Un'oretta abbondante di dormita, e lui neanche un rumore. Il caro Robin fa sempre bene il suo lavoro, soprattutto neglio orari notturni o di prima mattina!
Poi alle 9:30 finalmente la madre che ha recuperato qualche energia si alza, lui anche, si mette in piedi nel lettino, e tale madre nota che a marzo in tale lettino lui, in piedi, non arrivava neanche a metter fuori il naso. Ora potrebbe perfettamente saltare fuori da solo. Sí, é cresciuto!!
Ci metto mezz'ora per cambiargli il pannolino e vestirlo, rincorrendolo per la stanza. Alla fine lo metto davanti alla webcam per fargli delle foto. Si diverte e pure sbeffeggia.
Dopo mezz'ora, in macchina, quasi s'addormenta...quasi, non sia mai, ti sei alzato presto??? Ora aspetti l'ora della siesta!
Er Pupone cresce, velocemente...
Al Pupone giá due fotografi del paese si son offerti di fargli delle foto, avrei voluto rispondere con "Mi pagate, vero??", ma ovviamente loro non sarebbero dell'idea. Figurati se vado da un fotografo, son abbastanza capace di fargli cose decenti da sola...ero, che la digitale ancora agonizza sotto l'albero...perché sotto l'albero di Natale? Beh, siccome nel mio alberello non sarebbero arrivati i regali (erano dai miei), allora mi son detta sto anno faccio al contrario, ci metto sotto quel che vorrei ricevere, e vediamo come va.
Ok, la digitale agonizza ancora, non si é risanata né é arrivata una nuova...
Il fustone neppure, e dove vuoi che lo conosca, andando in panetteria dove ci vedi solo donnine e vecchietti? Avessi un pó di vita sociale da single magari....forse...si trova...penso....Ma siccome ho la vita sociale da madre-single questo vuol dire che frequento posti dove son ammessi passeggini e se c'è qualche uomo questo é ovviamente accoppiato. Che poi...non che il posto offra grandi cose... - ohhh, lo dico sottovoce, ma quelli della mia etá, qui, se la passan proprio male, ma che han fatto in sti 10 anni??? Quasi tutti pelati, con panzetta, e se non han panzetta e han capelli son di una noia mortale, e continuano a far le stesse cose che facevano 10 anni fa, uguali uguali -
Vabbé, Babbo Natale é passato e m'ha lasciato il libro di Fabio Volo, che neanche a metá lettura mi sta...annoiando..scusa Fabio, un pelin ripetitivo ti sei fatto, l'hai notato? Comunque come scrittore di libri erotici saresti un portento, la fantasia non ti manca...poi leggendo mi chiedevo se quel che raccontava eran solo sue fantasie o le aveva pure provate...
Ecco, Babbo Natale, dicevo, é andato, aspettiamo Los Reyes Magos o la Befana, o tutti insieme, e vediamo se mi portan qualcosa di utile??? Bello??? Piacevole???
Se mi portan la conoscenza di un meccanico che mi fa la revisione della macchina ad un prezzo ragionevole direi che é giá un regalo!!!
Intanto noi stiamo cercando una foghera vicina, con orario decente, e che non sia in mezzo a campi umidi e pantanosi giá che io mi sto di nuovo riprendendo dall'ennesimo reffreddore con tosse aggravato da perdita di voce. Dopo due mesi di sti problemucci fisici ho cancellato dalla lista tutti i paesi freddi ed umidi. D'ora in poi punteró solo a quelli del sud, a costo d'arrivare in Africa!
(Cos'è una foghera??? Sveleró la tradizione friulana prossimamente...senza foto...azz!!).
lunedì 2 gennaio 2012
ANNO BISESTILE
1996: Primo viaggio lontano dall'Italia, con la scuola un interscambio di classe con Alesund, in Norvegia. Due settimane di viaggio per terra e mare - Friuli-Germania-Norvegia - in cui ho capito che io ero fatta per questa vita. Da lí la scelta d'iscrivermi alla facoltá di lingue, che non é che sia servita a molto per l'utilitá che da questa laurea, ma almeno ho studiato qualcosa che mi piaceva.
2000: Esperienza di ragazza au-pair (che non ripeterei mai!) in Inghilterra, a Reigate, che comunque, a discapito dell'esperienza negativa, mi ha fatto volare parecchio (6 voli in 5 mesi) e visitare Londra, sia con le altre au-pair, che sola. Ancora ricordo le domeniche uggiose londinesi in cui io giravo tranquilla visitando quel che potevo, immergendomi in quella cultura, senza macchina fotografica perché il bimbo a cui facevo da baby sitter mi aveva fregato le pile e lí costavano troppo per ricomprarle!
2004: Inizia l'avventura! A marzo son partita per Mallorca, pensando di passarci solo 7 mesi, ma poi di mesi ne son passati tanti, ma davvero tanti! Ad ogni stagione mi dicevo che sarebbe stata l'ultima nell'isola, ma poi ogni volta ne passava un'altra, e intanto io lavoravo, vivevo con l'ex, viaggiavo tra Spagna e Italia, visitavo anche Madrid e Barcelona, e ovviamente l'isola.
2008: Sempre in Spagna, ma stavolta in Andalucia, a Nerja, vicino Málaga, la mia vita di emigrante continuava in terra iberica. L'ex, stufo della vita isleña, mi disse "partiamo" ed io non ci pensai due volte! Dopo un mese di ricerche decidemmo che quello era il posto migliore per noi. Un gran anno, il migliore direi, un anno stupendo e pieno di soddisfazioni, che ripeterei subito.
2012: mah! Visto che ogni anno bisestile mi ha fatto viaggiare e cambiare rotta nella mia vita, aspetto con impazienza di sapere la nuova meta!
Altro che anno funesto, a me gli anni bisestili piacciono molto ;)
2000: Esperienza di ragazza au-pair (che non ripeterei mai!) in Inghilterra, a Reigate, che comunque, a discapito dell'esperienza negativa, mi ha fatto volare parecchio (6 voli in 5 mesi) e visitare Londra, sia con le altre au-pair, che sola. Ancora ricordo le domeniche uggiose londinesi in cui io giravo tranquilla visitando quel che potevo, immergendomi in quella cultura, senza macchina fotografica perché il bimbo a cui facevo da baby sitter mi aveva fregato le pile e lí costavano troppo per ricomprarle!
2004: Inizia l'avventura! A marzo son partita per Mallorca, pensando di passarci solo 7 mesi, ma poi di mesi ne son passati tanti, ma davvero tanti! Ad ogni stagione mi dicevo che sarebbe stata l'ultima nell'isola, ma poi ogni volta ne passava un'altra, e intanto io lavoravo, vivevo con l'ex, viaggiavo tra Spagna e Italia, visitavo anche Madrid e Barcelona, e ovviamente l'isola.
2008: Sempre in Spagna, ma stavolta in Andalucia, a Nerja, vicino Málaga, la mia vita di emigrante continuava in terra iberica. L'ex, stufo della vita isleña, mi disse "partiamo" ed io non ci pensai due volte! Dopo un mese di ricerche decidemmo che quello era il posto migliore per noi. Un gran anno, il migliore direi, un anno stupendo e pieno di soddisfazioni, che ripeterei subito.
2012: mah! Visto che ogni anno bisestile mi ha fatto viaggiare e cambiare rotta nella mia vita, aspetto con impazienza di sapere la nuova meta!
Altro che anno funesto, a me gli anni bisestili piacciono molto ;)
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